La storia di Niepołomice è inscindibilmente legata al castello, residenza estiva reale spesso chiamata “secondo Wawel” e alla Selva di Niepołomice, luogo di numerose cacce pervase dalle leggende.

E’ sconosciuto il documento di locazione di Niepołomice, il quale probabilmente non è mai esistito. Il villaggio originale è sorto sicuramente come borgata di servizio accanto al castello da difesa e da caccia edificato negli anni 1340 – 1349 da Casimiro il Grande. Nel 1350 vi è stata costruita una parrocchia, che nel settembre del 1358 è stata consacrata in presenza del Re dall’arcivescovo Jarosław Bogoria da Skotniki. Sicuramente allora vi aveva luogo la trattoria reale, che è stata donata dal monarca in occasione della consacrazione della chiesa al primo parroco di Niepołomice.

Il villaggio ha avuto un notevole sviluppo solamente durante il governo di Ladislao Jagiełło. Jagiełło ha evidentemente cominciato ad apprezzare le permanenze a Niepołomice. Le numerose visite del re attiravano – a parte il corteggio e la corte – numerosi ospiti, che dovevano dormire e mangiare da qualche parte. Da un elenco risalente al 1564 deriva, che la borgata di Niepołomice contava già almeno 200 abitanti, tra cui 11 contadini, 17 locandieri, 5 vasai e alcuni selvicoltori, il cui compito era di proteggere la selva.

Il villaggio di Niepołomice ha ottenuto i diritti cittadini solamente dopo le spartizioni della Polonia. L’11 aprile 1776 le autorità austriache vi hanno collocato la sede della direzione dei beni patrimoniali, del tribunale distrettuale, dell’ufficio doganale e di finanza, hanno costruito una vasta piazza del mercato e hanno conferito alla città uno scudo. Nello scudo su sfondo blu si trovava una parte del castello in tinta bianca, con cinque finestre e il profilo del portone. Le mura del castello, da ambedue i lati, erano sorrette da due grifoni d’oro, rivolti frontalmente. Nel periodo tra le due guerre lo scudo è stato modificato, conferendo una forma ovale con l’immagine di un’aquila con corona riportando la dicitura Miasto Niepołomice (Città di Niepołomice). Tuttavia lo scudo attuale fa riferimento alla versione originale.

Il villaggio di Niepołomice costituiva un punto importante sulla cartina ad est di Cracovia. A confermare tale l’importanza fu l’inserimento della città alla metà del XIX secolo nel sistema ferroviario della Galizia che collegava Cracovia con Dębica e Leopoli.

Nel 1888 Władysław Wimmer è diventato sindaco di Niepołomice, che la storia ha ricordato come un abile amministratore, costruttore e… produttore di formidabili tegole, che fino ad oggi coprono i tetti a Vienna e Berlino.

Dopo la fine della prima guerra mondiale, gli austriaci lasciarono Niepołomice senza opporre resistenza, e il 7 novembre 1918 gli abitanti della citta hanno piantato con solennita la Quercia delle liberta, che fino ad oggi si trova nel Parco Comunale.

Dopo la seconda guerra mondiale, la situazione della città era molto difficile. Molti abitanti hanno perso la vita, le scuole non funzionavano, la vita economica era completamente disorganizzata. Solamente a cavallo degli anni cinquanta e sessanta, grazie a Nowa Huta, Niepołomice cominciò a svilupparsi in modo dinamico.

Dopo la caduta di PRL (Repubblica Popolare di Polonia) a Niepołomice iniziano a governare persone elette durante le elezioni democratiche. Il 7 giugno 1990 il Consiglio Comunale ha scelto come sindaco Stanisław Kracik. Nel 1993, come primo abitante di Niepolomice nella storia, otteneva l’incarico di deputato del Senato della Repubblica di Polonia. Proprio in quel periodo ha avuto inizio lo sviluppo dinamico di Niepołomice. Attualmente il comune è abitato da 26 mila abitanti e la citta viene indicata come esempio di buona amministrazione.

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